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La sete di Gas Naturale

Gli Stati Uniti stanno estraendo incredibili volumi di gas naturale. Quando inizieranno a esportarlo massivamente il mercato del gas naturale, diventerà globale, con prezzi globali, proprio come il mercato del petrolio.

La Cina diventerà probabilmente uno dei più grandi clienti degli Stati Uniti poiché le sue importazioni, per soddisfare il fabbisogno interno, saliranno al 35% entro il 2015…..

Stando a contratti già siglati, la Cina potrebbe acquistare ben 93 miliardi di metri cubi di gas naturale nel 2015. L’agenzia di pianificazione economica della Cina, riporta che il consumo aumenterà ogni anno di 20 miliardi di metri cubi sino a giungere a 230 miliardi di metri cubi entro il 2015. Il gas naturale rappresenta oggi solo il 4,6% del consumo globale di energia della Cina. Questo è notevolmente sotto la media mondiale che è del 24%. La domanda cinese di gas naturale crescerà fino a proporzioni enormi nei prossimi decenni. E non è l’unico gigante asiatico con una sete di gas. L’India è il secondo paese con maggior popolazione del pianeta. Oggi il gas costituisce solo il 7% del suo consumo di energia.

Attualmente, il Giappone è il più grande importatore di gas naturale del mondo. La sua dipendenza dal gas è cresciuta dopo il disastro nucleare della centrale di Fukushima. La Japan Petroleum Exploration Company ha annunciato i piani per la costruzione di un terminale d’importazione di Gas, il primo sulla costa del Pacifico, che dovrebbe entrare in funzione nel 2018.

L’Australia e il Qatar sono i principali fornitori di Gas naturale in Asia ma la Russia e altri paesi dell’Europa dell’Est vogliono entrare sul mercato asiatico. La Russia vuole un accordo con la Cina ma la stessa non accetta gli elevati prezzi che la Russia esige, peraltro gli stessi che paga la maggior parte dell’Europa. Fino ad ora, per trasportare il gas dalla Russia verso l’Asia, si doveva passare attraverso il Canale di Suez, oppure, scendere sino in fondo all’Africa. Il Wall Street Journal ha però riportato dell’esistenza di navi cisterna in viaggio attraverso l’oceano Artico. Questo percorso fa risparmiare ben tre settimane di viaggio rispetto al Canale di Suez e costa qualche milione di dollari in meno. Unico limite è che l’Artico non è costantemente percorribile e le metaniere attrezzate sono ancora poche.

Materie Prime - Gas NaturaleIl governo cinese mira ovviamente ad accrescere la sua produzione interna ma secondo la ricerca condotta dalla Wood Mackenzie, farà molta fatica ha raggiungere gli ambiziosi obiettivi che si è posto. Condizioni geografiche, scarse risorse idriche, densità di popolazione nelle aree preposte e la mancanza di partner stranieri ostacoleranno i suoi sforzi.
Altri paesi nel mondo hanno potenziali riserve ma devono affrontare problemi simili a quelli della Cina. In Polonia i pozzi producono poco. In Argentina, oltre all’instabilità del governo, perforare è molto costoso, sino a 2-4 volte di quanto accade negli Stati Uniti. Francia e Bulgaria hanno posto alcuni divieti specifici. Insomma, per superare tutto questo, serve molto tempo.

Negli Stati Uniti, vi è un eccesso di gas naturale a basso costo. L’Asia paga cinque a sei volte di più per ottenerlo. L’Europa è a corto di gas e paga attualmente tre o quattro volte il prezzo degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono quindi in procinto di diventare il più grande produttore di gas naturale del mondo.

Conviene quindi seguire con attenzione le aziende che possono beneficiare di tutto questo.

J.J.

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6 commenti

  1. interessante e comprensibile anche da chi non segue normalmente queste cose. grazie

    • Jacque$ Jump

      Grazie Marco Densi!
      Uno dei nostri obiettivi è proprio quello di cercare di rendere tutto semplice e fruibile da più persone possibili.

  2. quoto Marco. materia complessa ma resa semplice e “digeribile”.

  3. Buonasera ho acquistato a 0,013 etfs sul gas isin GB00B15KY104 in quanto aveva perso tantissimo gli ultimi 18 mesi… Credete sia un buon investimento (somma investita 5.000,00) Grazie.

  4. Jacque$ Jump

    Ciao Vialli, come denotabile dal nostro disclaimer…
    http://www.libertafinanziaria.biz/disclaimer/
    non facciamo questo tipo di consulenza in nessuna modalità.

    Tuttavia, questo articolo dovrebbe render chiara la nostra vision sul Gas 😉

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