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Siamo vicini ad un imminente Crollo dei Mercati?

“Questo mercato è ipercomprato… drogato… pompato… una forte correzione è necessaria… ormai un possibile crash è inevitabile… siamo vicini al crollo dei mercati…

Sento e leggo queste frasi ormai da mesi… qual è il mio pensiero? Semplice: ecchepalle!

Che cosa vuoi dire? Che sono affermazioni sbagliate?

No, tutto vero, ci sono possibili correzioni all’orizzonte ma questa non è una previsione avveniristica o audace… è la normalità.

La semplice verità è che i mercati azionari subiscono correzioni, ove le correzioni sono generalmente definite come un calo del 10% rispetto ai nuovi massimi.

In fondo quindi, quella che segue, non è poi una grande domanda: potremmo vedere altre correzioni durante l’attuale, apparentemente, inarrestabile mercato?

Non è una grande domanda perché la risposta è ovviamente… Sì.

E se vediamo un’altra correzione del 10% durante questa corsa che pare inarrestabile, vuol dire che la corsa è finita o sta finendo? Che potremmo assistere ad un crollo dei mercati?

Questa domanda è già meno banale e la risposta è… No.

Come mia consuetudine, visto che parliamo di possibile crollo dei mercati, diamo un’occhiata alla storia…

 

Se prendiamo l’ultimo grande treno che pareva essere in inarrestabile corsa, parlo del boom delle dot com della fine degli anni ’90, scopriamo che l’indice di riferimento, il Nasdaq Composite Index, ha visto ben sei correzioni di circa il 10% prima di arrivare comunque al suo massimo.

Guarda…

nasdaq-composite-index

Come vedi queste “cadute” furono tutte abbastanza veloci, avvennero tutte in meno di un mese.

Viste così non sembrano dolorose ma come sempre accade in questi casi per molti lo furono perché una caduta del 10% nell’indice generale significa sicuramente un calo maggiore delle azioni più volatili.

Di conseguenza, mentre l’indice comunque saliva, c’era chi perdeva soldi, uscendo in preda al panico e chi comunque si chiedeva se restare a bordo o lasciare la nave.

Ecco perché chi è ormai abituato ad un mercato a senso unico da quasi 10 anni… si fa prendere dal panico per via di una singola correzione.

Come faccio a sapere che la massa è preoccupata?

Semplice, me lo dice uno dei miei indicatori. Puoi notarlo anche tu, è abbastanza chiaro…

crollo dei mercati

Va bene, quindi ci tranquillizziamo? Il mio messaggio è semplice…

Le correzioni sono normali, quindi non dovresti sorprenderti se il mercato scende più volte del 10%, perché basandoci sulla storia, potrebbe anche accadere più di una volta… ma non è questo che ferma la corsa di un mercato, cioè, non sono le correzioni. Il crollo dei mercati non dipende mai dalle correzioni.

Ci saranno quindi altre correzioni? Saranno dolorose? Saranno terribili?

Certo, questo è possibile, è possibile che siano anche dolorose ma non è questo che segnerà la fine della corsa di un mercato come quello attuale.

Dai J.J., fai il bravo, abbiamo ancora tempo o no? Ci sarà o non ci sarà sto benedetto crollo dei mercati?

Se mi leggi e mi segui, sai già che mi piace fare in-formazione e dare spiegazioni molto semplici e risposte molto comprensibili quando posso. Così come, mi piace far salire la tensione, rendendo visibili alcuni dei miei indicatori, affinché tu possa tenere gli occhi aperti…

Si va bene ma torniamo alla domanda, siamo a rischio crash o no? siamo vicini ad un possibile crollo dei mercati?

Voglio darti un possibile, personale, quanto inusuale punto di vista…

Io dico che, negli ultimi 30 anni, la Federal Reserve ha causato i tre principali picchi del mercato azionario. Nello specifico, la Fed ha causato “artificialmente” una situazione chiamata “curva dei rendimenti invertita”.

Per fartela breve, la curva dei rendimenti si intende invertita quando i tassi d’interesse a breve termine sono più alti rispetto a quelli a lungo termine.

Normalmente, dovrebbe essere sempre vero il contrario, perché chi acquisisce sul lungo termine si assume più rischi e quindi le obbligazioni a lungo termine dovrebbero pagare più interessi proprio per incentivare chi si assume più rischi. Quando accade il contrario quindi, non è un bel segno.

Ok chiaro, quindi?

Devi sapere che ogni volta che questo fenomeno si è presentato in passato, il mercato ha raggiunto il suo picco dopo circa 18 mesi.

I media parlano per giorni e giorni, con discussioni infinite, sulle cause dei picchi… ipervalutazione… debito … politiche sbagliate… però per chi come me guarda ai numeri, si scopre che la curva dei rendimenti invertita ha previsto i picchi del mercato azionario meglio di qualsiasi altra valutazione.

Ti invito ora a dare uno sguardo al differenziale tra il rendimento negli States dei titoli del Tesoro decennale e il rendimento dei titoli del Tesoro a due anni. Tornando al 1985 circa, ogni volta che la linea nera inizialmente ha superato lo zero (causando una curva dei rendimenti invertita), il mercato azionario ha raggiunto il picco dopo circa 18 mesi…

crollo dei mercati

Questo è quanto accaduto quando la Fed ha spinto i tassi di interesse a breve termine sopra i tassi a lungo termine.

Come puoi notare, per più di un decennio, questo indicatore è rimasto in un’area di relativa tranquillità, ma più o meno in coincidenza con la fine delle ultime festività, il tasso di interesse sui titoli del Tesoro a due anni è salito oltre il 2%.

Questo è accaduto per la prima volta dalla crisi finanziaria del 2009 e questa è la causa di quell’accelerazione della linea nel grafico che punta verso lo zero. Se la storia si ripetesse, se e quando raggiungerà lo zero, allora l’orologio potrebbe iniziare il count down…

Questo vuol dire che, salvo cigni neri, puoi stare tranquillo anche in caso di correzioni?

No, perché ci sono altri indicatori da tenere sempre sotto controllo ma per tua fortuna, lì trovi in gran parte citati in altri post su questo blog 😉

Quali? Dove sono?

Per trovarli parti, ad esempio, da questo post Mercati Finanziari: E’ il momento di allacciare le cinture? e poi segui tutti i post in esso linkati. Poi fai lo stesso, di post in post.

Se ci dedichi un po’ di tempo, troverai una miniera d’oro per quanto attiene gli strumenti disponibili per fare previsioni efficaci sui mercati…

Ok ma quanto costa avere a disposizioni tutti questi indicatori?

Zero, tutti gli strumenti che uso e che mi permettono di fare le analisi e le valutazioni che trovi nei miei post, sono tutti gratuiti!

In fondo, anche se guardi questo grafico dell’indice di riferimento dei mercati l’S&P 500 ed il canale inerente il suo trend così come disegnato in automatico dal più banale dei software gratuiti esistenti sul mercato… anche se non capisci nulla di queste cose… che sensazione hai?

Possibili correzioni? Dolorose correzioni? Imminente crash? 

crollo dei mercati

Stai ancora pensando che tutto questo è troppo complicato per te?

Bene, allora sappi che, NON hai affatto bisogno di apprendere tutto questo per guadagnare dai tuoi investimenti e NON ti serve nemmeno imparare a fare trading, occuparti di forex, di opzioni… o altro. E’ tutto molto più semplice!

So cosa pensi… “tu dici così ma tu sai un sacco di cose…”

Vero, ma questo accade solo perché questa è anche una mia passione, ma non è affatto grazie a questo che ho iniziato a guadagnare… tutto questo mi permette solo di guadagnare di più! 🙂

Per quanto ti riguarda, devi aver chiaro che, investire e guadagnare senza rischi, anche in caso di crollo dei mercati, è molto più semplice di quanto pensi e, sappi che, per riuscirci, ti basta solo far crescere la tua intelligenza finanziaria.

Inizia subito da qui!

Poi, se anche per te tutto questo dovesse diventare appa$$ionante… allora capirai anche come fare un sacco di soldi proprio quando crollano i mercati… 😉

Jacque$ Jump

 

Importante! Leggere con molta attenzione: Disclaimer >>>

 

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6 commenti

  1. marcello colaianni

    … e le chiacchiere stanno a zero. questa sulla fed è letteralmente strepitosa!
    sei sempre il numero 1 🙂

    un abbraccio

  2. Quello che mi colpisce sempre è che tu fai analisi e fornisci elementi che sono assolutamente inusuali e introvabili da altre parti, senza contare che, sei sempre molto chiaro e, piccolo elemento da non sottovalutare… hai sempre ragione.
    Grazie per quello che fai e complimenti ancora.
    AB

  3. Bellissimo post, come sempre ricco di in-formazioni utili e interessanti. Ammiro e apprezzo la tua capacità di rendere a tutti così comprensibili tematiche che, da altre parti, sembrano così complicate.
    Grazie e… ci vedremo alla prossima edizione del tuo corso 🙂

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