Benessere Economico

Quanto ti costa possedere le cose? Una regola chiave per il Benessere Economico

Pensando al mio benessere economico, parecchi anni fa ho comprato la mia prima casa. Era un sogno, un certo stile, su misura, in un bel residence. Il costo era più di quanto avrei mai immaginato di potermi permettere ma le cose a livello professionale andavano bene e allora gettai il cuore oltre l’ostacolo. Dire all’agente immobiliare che la prendevo, mi diede una grande sensazione di potere e ricchezza.

Sapevo che, quell’acquisto sarebbe stata una pietra miliare nella mia vita. Quello che non sapevo allora, era quante lezioni avrei poi ricevuto.

Decidere di acquistare mi aveva reso euforico. Alla firma dei documenti per il mutuo però, sentii un’emozione molto diversa: un peso minaccioso. Certo quella casa era a mio nome ma possedevo ben poco di essa perché il vero proprietario era la banca.

Non mi piaceva questa idea e non trovavo simpatica l’ipotesi di poter perdere la mia casa a favore di una banca. Così dedicai ogni risorsa per riscattare velocemente il mutuo. Non pensavo quindi ad altro, ad accantonare denaro per quella che sarebbe stata la mia vita dopo qualche anno né tantomeno a quella che sarebbe stata la mia vita in età avanzata. Nessuna assicurazione contro qualsiasi rischio. Tutto era dedicato all’obiettivo di possedere, realmente, la mia casa.

Che grande sensazione quando, dopo pochi anni, eseguii l’ultimo pagamento alla banca. Mi sono finalmente liberato di questo peso, pensai. Sono realmente il padrone di casa mia.

Poi scoprii che questa non era stata l’unica lezione. Capii anche che, nello stesso tempo avevo pagato delle tasse per aver acquistato quella casa, tasse da pagare ogni anno. Poi vi erano le spese condominiali, le tasse comunali e le bollette.

Può sembrarti starno ma solo in quel momento mi resi conto che anche dopo aver pagato tutto il mio mutuo, non mi ero liberato di tutto il peso economico all’acquisto di quella casa. Per possedere quella casa, infatti, avrei dovuto pagare molte spese, e per molti altri anni.

Ho appreso due lezioni banali quanto importanti sul benessere economico da quell’esperienza:
• Essere proprietario di qualcosa non significa che se ne ha il controllo assoluto
• Dopo aver pagato qualcosa, non è detto che non ti costerà più nulla per usufruirne

Mi resi conto inoltre, che le stesse regole valevano per l’acquisto di un’auto. Diventarne proprietario, non significa che da quel momento sarà a costo zero. Lo stesso vale per molte altre cose. Questa regola si applica a tutto ciò che si acquista che non può, come il cibo, essere consumato.

Compresi quindi che il sogno della proprietà si era un po’ frantumato. Questa non era però una cosa negativa. Niente affatto.

Mi diede una visione molto utile sul costo del possedere le cose, una visione che mi ha aiutato a prendere innumerevoli decisioni di acquisto più sensate da quel momento.

Come incide tutto questo sul tuo livello di benessere economico?

 

quanto-costa-possedere-le-cose-liberta-finanziariaDa allora, quando considero ad esempio l’acquisto di un’auto, non pretendo di doverla possedere per sempre. Faccio un respiro profondo, calmo la parte emozionale e faccio una stima realistica di quanti anni la dovrò effettivamente utilizzare prima di pensare alla stessa come oggetto del desiderio. Poi cerco di calcolarne il costo totale su base annua. In altre parole, invece di dire che quest’auto mi costerà un tot di euro, faccio un calcolo completo di tutto ciò che dovrò pagare per possederla, diciamo per tre, cinque o sette anni. Da qui deduco quello che mi costerà, su base annua, possederla. In sostanza, cerco di definire il costo del possesso inteso come: costo totale di utilizzo in un determinato periodo di tempo.

Piuttosto che guardare il prezzo di offerta quindi, meglio conteggiare il costo totale di possesso, considerando quindi anche assicurazione, tasse, manutenzione e quanto potrete recuperare nella rivendita dopo la svalutazione, ipotizzando quindi per quanto anni si dovrebbe mantenerla. Dividete quindi il costo totale del possesso per gli anni di mantenimento e otterrete il costo annuale e poi mensile dell’operazione. Bene, ora comparatelo con il costo di un affitto a lungo termine “all inclusive” della stessa auto e guardate la differenza.

La comprensione di questa idea mi ha aiutato a diventare un acquirente molto più intelligente e risparmiare una valanga di denaro

Puoi fare la stessa cosa su qualsiasi bene, anche sulla casa, comparando quindi su un periodo lungo anche proprietà e affitto, considerando sulla proprietà anche l’ipotetica rivalutazione ma senza dimenticare nel conteggio del costo di possesso, tasse di proprietà, spese condominiali, assicurazione, manutenzione….

Per l’affitto il conteggio è semplice ma non dimenticate di includere che quello che non investire subito in acquisto, vi darà negli anni un rendimento tranquillamente comparabile alla rivalutazione dell’immobile acquistato.

Ecco, hai appena scoperto cosa nel 90% dei casi dimenticano di conteggiare tutti quelli che dicono che i denari dell’affitto “sono soldi buttati via….”.

Facendo correttamente questi conteggi puoi far crescere sensibilmente ed in tempi brevi il tuo livello di benessere economico.

Comprendere il concetto del costo del possesso mi ha fatto risparmiare una valanga di euro negli ultimi venti anni. Spero che accada lo stesso a te, d’ora in poi. 

Quando si prendono decisioni circa l’acquisto, l’affitto o il noleggio, ricorda sempre di includere tutti i costi di possesso considerando il numero di anni del possesso stesso. Poi dividi tutto per anno/mese per fare le giuste comparazioni.

Potrai così prendere decisioni più intelligenti, risparmiare e/o guadagnare un sacco di soldi e non avere mai più rimpianti. 

Molte altre indicazioni utili sulla crescita del tuo benessere economico, puoi trovarle scaricando l’e-book: “Inizia il tuo Viaggio verso la Libertà Finanziaria” o partecipando al Corso “Think Rich & Be Rich: Fondamenta-li per la Ricchezza e la Libertà Finanziaria

Un abbraccio

Fabrizio “Jacque$ Jump” Diluca

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9 commenti

  1. talmente logico che risulta impossibile pensare che non tutti la applichino. spunti di riflessione sempre preziosi. grazie

  2. Salvo Oriani

    verissimo. i ricchi non mirano al possesso ma al cash flow.

  3. che dire… davvero illuminante. Grazie

  4. Sabrina Pitti

    Wow! davvero illuminante. Ho fatto un paio di conteggi come suggerito e stavo per svenire…
    Una super pillola, davvero utile.
    Grazie

  5. Un post per certi versi illuminante. Grazie JJ 😀

  6. Un post che condensa l’essenza dell’essere finanziariamente intelligente. Ottimo!

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