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Warren Buffett e Charlie Munger: Berkshire Hathaway Meeting

Chi segue questo blog sa quanto amo le biografie delle persone di successo ed ha ben chiara la mia ammirazione per Warren Buffett, Charlie Munger e la filosofia d’investimento che sta dietro la loro Berkshire Hathaway di cui sono, ormai da una vita, un “piccolo” azionista.

Quest’anno, vista la ricorrenza del 50° anniversario di Warren Buffett alla Berkshire Hathaway, lo stato d’animo dell’assemblea annuale è stato ancor più celebrativo di quanto accade solitamente. Warren e Charlie erano inevitabilmente ispirati e questo ha prodotto un eccellente meeting.

Per quasi cinque ore, i due hanno risposto alle domande dell’enorme e molto variegata platea che si sono sviluppate non solo sul tema degli investimenti ma anche su business e stile di vita.

Non è la prima volta che mi capita di ascoltare questi due volponi ma non mi stancherei mai di farlo. In genere non ci sono mai incredibili rivelazioni ma è sempre fonte di ispirazione ascoltare il loro chiaro (e pieno di buon senso) approccio agli affari. Insomma, un sacco di consigli “senza tempo” anche su come condurre la propria vita. Molto stimolante!

In un’epoca in cui i media non fanno altro che parlare di storie di avidità e di corruzione, è sempre un bel promemoria sapere che c’è sempre chi fa affari in modo trasparente, corretto ed etico. La trovo una potente ed efficace celebrazione.

In questo post voglio solo riportarti qualche appunto, frasi forti o ironiche e citazioni curiose per permetterti di inquadrare i due personaggi…

Riguardo al successo negli affari, Warren Buffett ha detto pragmaticamente: “Nel business bisogna sempre essere aperti a tutto, a tutte le idee che ti ritrovi davanti. Siate veramente aperti e le cose accadono”. Charlie Munger è stato più incisivo: “Se le persone di fronte a noi non fossero state così spesso quelle sbagliate o se le persone non sbagliassero così frequentemente… noi non saremmo così ricchi”.

Sulle attuali valutazioni di mercato, riecco Buffet: “Le valutazioni sono molto influenzate dai bassi tassi di interesse. I prezzi sono sempre più alti quando i tassi sono più bassi. La domanda è quanto a lungo i tassi di interesse rimarranno bassi? Gli affari si fanno acquistando a buon mercato, non importa ciò che dicono i media… quando sono tutti molto entusiasti… tu vendi”. Munger a seguire: “Noi investiamo sul tempo e sul valore. Chi diavolo non vuole ottenere valore quando comprano qualcosa?”.

Sulla capacità di fare previsioni sui mercati ancora Charlie: “Farete pochi progressi nella vita se cercate di fare macro previsioni. Noi abbiamo abdicato. Preferiamo dire che noi siamo ignoranti”.

Sui rischi dell’attuale sistema finanziario, Munger ha detto: “C’è ancora un sacco di rischio nell’alta finanza. L’idea che siano stati rimossi tutti rischi dopo le note vicende degli ultimi anni è una sciocchezza”.

Potenza dei Brand: “I marchi devono restare tali per la promessa che fanno al cuore e alla mente delle persone. Poter proteggere un marchio è una risorsa favolosa” ha detto Buffett.

Sulla filosofia del lento ma costante tasso di crescita della Berkshire Hathaway, Charlie ha detto ironicamente che: “Ci sono tragedie peggiori nella vita che avere il nostro lento tasso di crescita”.

Sono state chieste informazioni anche sulla forte partecipazione in Coca Cola. Warren: “Ci sono quasi 2 miliardi di prodotti Coca Cola consumati al giorno. Era vero decenni fa e sono fiducioso che sarà vero anche nel prossimo futuro. Certo c’è una tendenza a consumare meno zucchero ma le aziende alimentari si adegueranno. Un quarto di tutte le mie calorie degli ultimi 30 anni proviene da prodotti Coca Cola. Sono il 25% di zucchero!”. Munger a questo punto: “Lo zucchero è utile. Previene il rammollimento prematuro delle arterie”.

Sul tema dell’acquisizione di aziende “piccole” dal capitale efficiente Warren Buffett ha risposto che: “E’ meraviglioso lavorare con persone che hanno a cuore quello che fanno e che vogliono fare sempre un ottimo lavoro”.

A chi ha chiesto ragguagli sui dipendenti della Berkshire, Warren ha risposto: “Abbiamo 340.000 persone che lavorano per noi. Sono abbastanza sicuro che 5, 10, forse 25 di loro stia facendo in questo momento qualcosa che non vorrei “.

Riguardo al rapporto con gli studi legali Munger ha detto: “Sono sempre in gara per una torta da mangiare, sapendo che chi vince, come premio, potrà mangiare più torte. Ecco come i moderni studi legali funzionano”.

Sulle concessionarie di auto, Buffet si è espresso così: “I concessionari di auto non offrono vantaggi e si tratta di un business locale. Finanziariamente non sono attraenti perché sopravvivono solo grazie alle banche. I margini e i profitti, infatti, non crescono con la crescita del loro business”.

Spazio anche alle energie rinnovabili: “Il venti per cento di Berkshire Hathaway Energia in Iowa viene dal vento. Sarà il 58 per cento entro la fine del 2016. Abbiamo 18 miliardi dollari impegnati in energia eolica e solare. Questo dipende anche molto da crediti d’imposta e benefici fiscali” ha detto Warren Buffett.

Il fallimento peggiore? “Abbiamo investito 400 milioni di dollari in Dexter shoe che è poi tracollata” ha detto Warren.

Sull’uso della leva finanziaria Munger ha detto: “Abbiamo utilizzato più volte la leva finanziaria ma ci provoca sudorazione notturna. No, non ci piace sudare di notte”.

Da leggere con molta attenzione la risposta di Buffett su tassi d’interesse e inflazione: “Ho certamente commesso qualche errore di valutazione su prezzi e inflazione. Veniamo ormai da sei anni di tassi a zero. Il bilancio della Fed è passato da 1.000 miliardi a 4 trilioni di dollari. E ‘ancora difficile per me capire come lanciando come è stato fatto così tanti soldi dagli elicotteri, questo non produca inflazione. Operiamo ora in un mondo che non comprendiamo più pienamente. Dobbiamo quindi essere pronti a tutto”.

Munger ha aggiunto: “Sono nervoso quando si stampa denaro, soprattutto quando si sparge in giro con l’elicottero anche per finanziare progetti infrastrutturali e così via”.

Sul ridurre in modo significativo gli organici dopo un’acquisizione (vedi il caso di 3G, la società di private equity con cui Berkshire Hathaway ha collaborato per l’acquisizione di Heinz e Kraft) Warren Buffett ha detto con grande calma che: “Non c’è nessun motivo per avere in un’azienda più persone di quelle di cui c’è bisogno. Dove lo vedo, posso tollerarlo, ma non mi piace. Le ferrovie sono passate da 1.600.000 lavoratori a 200.000 offrendo allo stesso tempo più trasporti e maggiore sicurezza. È necessaria efficienza”. Charlie Munger invece: “Solo nella vecchia Russia c’era chi faceva finta di lavorare perché c’era chi fingeva di pagarli”.

Su IBM c’è stata una comparazione critica con le vecchie fabbriche tessili degli anni ’60. La risposta secca di Munger è stata: “Non concordo. Possediamo quote di molte aziende che erano più forti in passato di quanto lo siano ora, ma IBM è riuscita a sopravvivere a molti cambiamenti tecnologici “.

Altro capito, gli incentivi ai manager: Charlie ed io crediamo negli incentivi ma abbiamo visto persone oneste finire nei guai a causa degli incentivi. Se il CEO promette un certo numero, i suoi dirigenti non vorranno metterlo in cattiva luce e quindi…. Bisogna stare attenti ai messaggi inviati dagli amministratori delegati”.

Investire a livello globale: “I buoni principi d’investimento non si fermano di fronte alle frontiere” ancora Buffett.

Situazione degli Stati Uniti: “La persona più fortunata mai nata su base probabilistica è il bambino nato negli Stati Uniti di oggi” sempre Warren.

Cina: “E’ importante che Stati Uniti e Cina abbiano un buon rapporto e lavorino insieme. Non c’è niente di più importante per la nostra rispettiva sicurezza e in termini di beneficio per il mondo che una stretta cooperazione con la Cina” ha detto Munger.

Qualifiche per un CEO di Berkshire: “Hai bisogno di avere una significativa esperienza operativa per essere il CEO di Berkshire. Io non vorrei avere qualcuno la cui unica esperienza è stata negli investimenti” ha dichiarato Buffett. “l’affidabilità è più importante del cervello” ha replicato Munger.

Charlie Munger sull’Euro: “Probabilmente hanno creato qualcosa di poco saggio”.

Reddito e diseguaglianze: “La disuguaglianza di reddito è estrema negli Stati Uniti in questo momento. Chiunque è disposto a lavorare deve avere una vita dignitosa. Certo, alzare il salario minimo sarebbe costato un sacco di posti di lavoro ma sulla tassazione si può fare molto per migliorare le cose” il pensiero di Warren.

Warren Buffett sulla filantropia: “La filantropia è una cosa molto personale. Ho promesso di dare via più del 99% della mia ricchezza. Avere obbligazioni in una cassetta di sicurezza è di scarsa utilità per me e può essere di grande utilità per persone dall’altra parte del mondo. Io e Charlie viviamo una vita molto semplice. Io credo nella filantropia personale, non nella filantropia aziendale. Io lavoro per gli azionisti e sono loro che dovrebbero determinare il proprio livello e la propria propensione alla filantropia”.

Educazione in College: “Ci sono statistiche veramente stupide sul valore di avere un’istruzione di questo tipo. Si confronta il reddito di chi va al college con quello di chi non lo fa. Attribuire il guadagno al college è semplicemente pazzesco” ancora Buffett.

Alla domanda “Come si fa a convincere uno come te?” Warren ha risposto: “Devi essere una persona desiderabile. Avere un buon senso dell’umorismo e non devi prenderti mai il merito di cose che non hai fatto”. Charlie: “Basta che tu sia molto ricco e molto generoso”.

Ecco l’immancabile passaggio su Internet: “Internet ha provocato un enorme cambiamento nella mia vita. Lo adoro. Se dovessi per forza rinunciare a qualcosa tra il mio aereo che vale 1,5 milioni di dollari e Internet che mi costa 100 dollari l’anno, darei via l’aereo” ha detto Buffett. Mentre Munger: “Odio il multi-tasking”

Una splendida vita: “Se sai solo guadagnare acquistando azioni, negoziando pezzi di carta, non è una gran vita. Se invece sei bravo a gestire il denaro, allora puoi fare davvero la differenza e fare molto di più nella tua vita” infine ancora Charlie.

Sulla famiglia: “Non si può fare molto in una sola generazione. Entrambi dobbiamo molto alle famiglie che ci hanno cresciuto. In giovane età ho capito che il mio compito principale era quello di diventare più razionale, l’ho compreso grazie a mio nonno.  Abbiamo avuto ambedue persone ammirevoli che ci hanno aiutato a diventare persone migliori” ha detto Charlie Munger.

Ci aggiorniamo al prossimo anno. Bye Warren, Bye Charlie, lunga vita a voi.

Fabrizio “Jacque$ Jump” Diluca

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2 commenti

  1. Sara Biadati

    Se questo è solo un estratto immagino cosa sia stato tutto l’insieme… forte comunque pensare a questi due vecchietti multimiliardari che dispensano pillole di saggezza. Gli States sono proprio un altro mondo…
    Ottimo post.

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